20 Distorsioni cognitive che influenzano le nostre scelte – Prima Parte

Come abbiamo imparato negli articoli “Le 7 trappole mentali da evitare” e “Come evitare le trappole mentali – Consigli pratici“, il nostro cervello è abituato a prendere delle scorciatoie, in quanto costantemente impegnato ad elaborare e valutare tutto ciò che proviene dai nostri sensi.

Mette in atto cioè degli automatismi, per lo più inconsci, che ci portano a valutare e a decidere secondo schemi che al nostro cervello risultano facili e poco impegnativi.

In molti casi è una cosa apprezzabile: pensate se dovessimo riflettere ogni volta che prendiamo l’automobile come se fosse la prima volta!

In altri casi però può risultare veramente pericoloso, in particolare quando dobbiamo fare delle scelte importanti, che siano di lavoro o di natura personale.

Quando dobbiamo prendere decisioni, il nostro cervello potrebbe cadere in errori cognitivi (o distorsioni cognitive), che ci allontanano dalla realtà dello scenario che stiamo vivendo e che potrebbero consentire al nostra pilota automatico di scegliere al posto nostro!

Come per le trappole mentali, il primo passo è acquisire la consapevolezza dell’esistenza di queste distorsioni cognitive.

Le Distorsioni Cognitive 1/2

Ancoraggio

Eccessivo affidamento (o focalizzazione) solo su una parte delle informazioni necessarie per prendere una decisione.
Per esempio, per decidere quale auto usata acquistare, ci focalizzassimo solamente sull’anno di immatricolazione, senza prendere in considerazione i km, lo stato delle gomme, il motore etc etc.
Per poter valutare una scelta, ci ancoriamo quindi ad una informazione affidabile, che diventa la base per confrontare le opzioni.

Euristica della disponibilità

E’ una scorciatoia mentale che tende a sovrastimare le probabilità che un evento possa accadere, sulla base della quantità di informazioni che abbiamo.
Quando dobbiamo prendere una decisione, ci vengono in mente una serie di ricordi, di pensieri, di informazioni che abbiamo immagazzinato, relativi alla scelta che dobbiamo fare.
Più i ricordi e le informazioni sono dettagliate, più siamo portati a sovrastimare le probabilità.
Ecco perché i promotori finanziari tendono a riempirci di dati e di grafici sulle previsioni del nostro investimento. Anziché riflettere sul fatto che più si è dettagliati su eventi futuri, meno probabilità ci sono che accada in quel modo, cadiamo nell’errore cognitivo e accettiamo la proposta di investimento “perché non si poteva rifiutare”.

Effetto Carrozzone

Siamo portati a fare qualcosa solo perché (tante) altre persone lo fanno, a prescindere dalle nostre convinzioni che tendiamo a ignorare o a cambiare.
Questo effetto viene sfruttato molto in politica e nella vendita. Sta alla base, ad esempio, della formazione delle bolle speculative.

Supporto alla sceltachoice_bias_saddam

Sopravvalutare i benefici che si sono ottenuti a seguito di una scelta, al fine di difenderla o di valutarla positivamente.
Vi ricordate la storia di George W. Bush e Saddam Hussein?
Bush prese la decisione di invadere l’Iraq, nonostante l’opinione interna e di molti paesi alleati fosse contraria (ricordate la pessima gestione delle informazioni sulle armi di distruzione di massa inesistenti?).
Quando catturarono Saddam, la Casa Bianca si affrettò a utilizzare questo evento a supporto della decisione presa di fare guerra, pubblicizzandolo come un grande beneficio ottenuto per il mondo occidentale, per la democrazia e la libertà bla bla bla.

Distorsione della Conferma

Cerchiamo, creiamo o selezioniamo solo le informazioni che confermano le nostre convinzioni di scelta.
Torniamo all’esempio sopra descritto delle famose Armi di Distruzione di Massa Irachene.
In questo scenario, questa distorsione si verificò quando la Casa Bianca raggiunse una conclusione e formò le prove – consapevolmente o inconsapevolmente – per sostenere la decisione.
Indusse l’opinione pubblica, attraverso i media, a ricordare o interpretare gli eventi in modo da favorire il proprio preconcetto.

Credenza del giocatore

Ci si convince che esistano legami tra eventi passati ed eventi futuri.
Hai mai giocato alla roulette? Se esce 5 volte di fila il rosso prenderesti la decisione di puntare sul nero? Non può uscire di nuovo rosso, vero?
Mi dispiace dirti che le probabilità restano del 50%, ne più ne meno di prima, anche se fosse uscito il rosso per 100 volte consecutive!

Conservazione dello Status Quo

A mio parere è una delle più insidiose tra le distorsioni cognitive. Questa ci rende immobili, percepiamo ogni cambiamento come qualcosa di difficoltoso, di negativo.
La reazione che abbiamo, davanti ad una decisione da prendere, è quella di favorire sempre l’opzione che tende a mantenere invariata la situazione attuale.

Focalizzazione eccessiva sulle informazioni

Comporta una valutazione distorta delle informazioni.
Si è portati a credere che le informazioni che ancora potremmo acquisire, siano di fondamentale importanza per prendere la decisione, anche se in realtà sarebbero irrilevanti.

Eccesso di fiducia in noi stessi (Overconfidence)

Nel processo decisionale e nel ragionamento, vengono distorte le valutazioni delle probabilità soggettive e delle nostre capacità.
Se la stima in noi stessi è molto alta, potremmo illuderci di avere la situazione sotto controllo, pianificare le azioni e le attività sopravvalutando la nostra produttività o sottovalutando i tempi di realizzo.

Punto Cieco della distorsione

La tendenza a sottovalutare la propria esposizione alle distorsioni cognitive e quindi a correggerle in modo parziale. Notiamo l’esistenza o il funzionamento delle distorsioni più facilmente nelle altre persone che in noi stessi.

 

Conclusione

Voglio terminare questo articolo con le sole prime dieci distorsioni cognitive, altrimenti potrebbe risultare troppo pesante e poco efficace.
Nel Coaching è fondamentale il tempo di apprendimento e di riflessione e, visto l’importanza dell’argomento (tutti i i giorni prendiamo decisioni), penso sia utile avere del tempo per riflettere su questa prima importante tranche.
In particolare vi invito a riflettere partendo proprio dall’ultima distorsione, quella del Punto Cieco. Abbiate consapevolezza che tutti noi, nessuno escluso, ne è privo totalmente.
Semplicemente perché le distorsioni cognitive sono talmente connaturate nel nostro pensiero che risultano difficilmente identificabili dal pensiero stesso.

Nel prossimo articolo vedremo le ultime dieci distorsioni cognitive che influenzano le nostre scelte.

Non perdertelo… iscriviti alla nostra newsletter! STAY TUNED!

 

Fonti

howtogetyourownway.com

rationalwiki.org/

https://en.wikipedia.org/

Featured image

 

Condividi questo articolo!
Luca Bertuccini on FacebookLuca Bertuccini on GoogleLuca Bertuccini on LinkedinLuca Bertuccini on PinterestLuca Bertuccini on TwitterLuca Bertuccini on Youtube
Luca Bertuccini
Sono un Life & Business Coach certificato ACC ICF, Master Practitioner PNL, con un'esperienza di oltre 15 anni nell'informatica, e con un grande amore per la Comunicazione.

Il Marketing è un argomento cosi interessante ed utile che non posso evitare di studiare con passione.

Il Coaching è lo strumento per rendere più felice me e le altre persone.

Mi piace condividere le mie idee ed ascoltare quelle altrui. Amo parlare di progetti e di futuro.